Spoleto: la ex ferrovia diventa pista ciclabile

Pista ciclabile 2' di lettura 21/07/2014 - A distanza di quasi 46 anni dal passaggio dell'ultimo treno, avvenuto il 31 luglio 1968, sabato scorso sono stati inaugurati 34 km di percorso pedonale sulla ex ferrovia Spoleto-Norcia.

All'inaugurazione che si è svolta a partire dal Museo della Ferrovia, a Spoleto (dove si è tenuta una conferenza stampa), hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l'assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, il presidente ed il direttore di Umbria Mobilità, Lucio Caporizzi e Mauro Proietti.
Il taglio del nastro è avvenuto nell'Area ex Stazione Caprareccia di Spoleto, sul Viadotto di Caprareccia, e da qui è partita una passeggiata a piedi e in bicicletta fino al Museo.
"Dopo lunghi anni in cui si è discusso su un possibile recupero della ferrovia, che dal 2001 rientra fra gli immobili tutelati dalle norme sui Beni Culturali - ha affermato la presidente Marini -, la Spoleto-Norcia diventa un asse fondamentale della rete di mobilità ecologica di interesse regionale. Siamo convinti che l'Umbria, pur senza poter ambire al raggiungimento delle presenze turistiche rilevabili nelle località delle regioni alpine, dove si assiste ormai ad un vero e proprio fenomeno di massa, abbia caratteristiche molto appropriate per lo sviluppo dell'escursionismo sia pedonale e ciclabile che a cavallo".
La presenza di infrastrutture per la mobilità che consentano un approccio sostenibile, "dolce" o "slow", facilita senz'altro un tipo di fruizione capillare ed equilibrato del territorio umbro, ricco di emergenze storiche, artistiche, ambientali, paesaggistiche, ha sottolineato la presidente.
Queste infrastrutture costituiscono un elemento essenziale per mettere a sistema e organizzare in rete una serie di beni culturali e di risorse "minori", largamente diffusi nella nostra regione, consentendo ai percorsi stessi di divenire un valido strumento di valorizzazione di queste risorse. la base necessaria per praticare una reale e capillare difesa dell'ambiente naturale e del paesaggio.
Una rete organizzata di percorsi segnalati per la fruizione escursionistica e turistica può costituire una grande opportunità per lo sviluppo economico locale, a patto che non sia frammentata ed episodica, ma che sia estesa a tutto il territorio regionale, e formi un vero e proprio sistema di offerta di accessibilità e di spostamento, basata su itinerari e modalità integrativi o, per chi lo desidera, anche alternativi alla rete stradale e alle mete principali e tradizionali".





Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2014 alle 00:21 sul giornale del 22 luglio 2014 - 564 letture

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