Arrestato truffatore seriale, ben 24 colpi "telefonici" nel centro sud

carabinieri 11/01/2019 - Due le truffe realizzare a Jesi, lo scorso settembre. A segno anche ad Ancona, Camerano, Sirolo e nella provincia di Macerata.

Il trucco era sempre lo stesso, sceglieva vittime anziane, telefonava fingendosi a volte avvocato, altre maresciallo dei carabinieri o poliziotto, e raccontava alla vittima la storia dell'incidente occorso al figlio: "Pronto?... Buongiorno signora, sono il Maresciallo dei Carabinieri... non si allarmi, la chiamo perché suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale... sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma... ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari…..a breve passerà a casa l’Avvocato per ritirare il denaro". Poi andava a casa delle vittime e si faceva consegnare soldi, anche fino a 3mila euro, ma anche monili d'oro, vedi nuziali, addirittura il bancomat con il pin. Si è pure fatto consegnare ciondoli con le foto del caro defunto che una vittima portava al collo.

Ma il 67enne campano non sapeva di avere alle costole i Carabinieri che dopo 4 mesi di indagini coordinate dalla Procura di Ancona e partite dalle prime segnalazioni di settembre del 2018, hanno ricostruito ben 24 dei colpi messi a segno dal truffatore nel centro-sud Italia.

Nella serata di giovedì 10 gennaio 2019, a Napoli, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Osimo hanno portato a termine l’operazione denominata “TRUE JUSTICE 4”, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari e l’Udienza Preliminare del Tribunale di Ancona, nei confronti dell'uomo, ritenuto responsabile di truffa aggravata continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito. Il pensionato truffatore è stato scoperto grazie ad alcune segnalazioni, giunte ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo agli inizi del mese di settembre 2018, dove un’anziana nonna riceveva la telefonata da parte del “finto Maresciallo dei Carabinieri”. In un'altra circostanza, a Perugia, ha anche spintonato l’anziana, scaraventandola a terra e poi sul letto, per strapparle dalle mani la chiave della cassaforte. Un delinquente violento, dunque, e senza scrupoli.

Ecco l'elenco dei colpi che hanno interessato le regioni di Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Puglia.

1. Jesi (AN) il 06.09.2018

2. Potenza Picena (MC) il 12.09.2018

3. Jesi (AN) il 19.09.2018

4. Camerano (AN) il 19.09.2018

5. Sirolo (AN) il 03.10.2018

6. Ancona (AN) il 03.10.2018

7. Roseto degli Abruzzi (TE) il 04.10.2018

8. Salle (PE) il 08.10.2018

9. Alanno (PE) il 09.10.2018

10. Lettomanoppello(PE) il 15.10.2018

11. Chiauci (IS) il 18.10.2018

12. Civitanova Marche (MC) il 19.10.2018

13. Pollenza (MC) il 05.11.2018

14. Sarnano (MC) il 08.11.2018

15. Martinsicuro (TE) il 09.11.2018

16. Porto Sant’Elpidio (FM) il 16.11.2018

17. Alberobello (BA) il 22.11.2018

18. Taranto il 29.11.2018

19. Valfabbrica (PG) il 05.12.2018

20. Perugia il 10.12.2018

21. Pineto (TE) il 11.12.2018

22. Tortoreto (TE) il 12.12.2018

23. San Pietro Vernotico (BR) il 17.12.2018

24. Alba Adriatica (TE) il 19.12.2018

Le indagini hanno fotografato un fenomeno molto più diffuso ed un arricchimento cospicuo. Il copione era sempre lo stesso - con la variabile dell’«avvocato» al posto del “Maresciallo dei Carabinieri” oppure del “Poliziotto” e la truffa veniva ripetuta sistematicamente a ritmi regolari tanto da mettere in atto un vero e proprio “pendolarismo criminale”. Fissata la base in una località del Comune partenopeo, i correi battevano a tappeto in un solo giorno tutta l’area in un perimetro di un centinaio di chilometri, riuscendo a portare a casa anche 2-3 mila euro a telefonata.

Per eludere le investigazioni utilizzavano auto a noleggio, e dopo aver preso i soldi tornavano a casa pronti per ripartire per una nuova “trasferta”. Tracce del loro passaggio se ne trovano in tutte le Regioni del centro - sud Italia, ad eccezione della Campania e delle Isole.

L’ammontare del profitto è stimato in circa 100mila euro tra denaro contante e monili in oro.

Lo specifico risultato in tratto costituisce importante frutto dell’intensificazione dei servizi preventivi/repressivi posti in essere sul territorio di competenza ed in particolare nelle aree urbane, nel più generale contesto della strategia operativa della Compagnia Carabinieri di Osimo che, come ormai noto, ha tra le sue priorità proprio il contrasto dell’odioso fenomeno delle truffe, eventi delittuosi che maggiormente affliggono le comunità.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2019 alle 12:45 sul giornale del 12 gennaio 2019 - 150 letture

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