Il pianista Christian Pabst ha scelto Perugia per vivere

2' di lettura 03/05/2021 - Classe 1984, Pabst è un pianista di origini tedesche che dopo 15 anni vissuti ad Amsterdam e una serie innumerevole di concerti in giro per il mondo, nella primavera del 2020 ha deciso di trasferirsi stabilmente a Perugia.

Si sente più sereno ora. La scelta di Perugia, città in cui si è trasferito durante la pandemia, si riflette anche nella sua musica: si chiama Balbec il nuovo album in trio del pianista Christian Pabst, uscito venerdì 30 aprile per l'etichetta Jazz Sick. Balbec è un luogo che non si trova in nessuna mappa, una città costiera, e immaginaria, resa immortale da Marcel Proust nel romanzo monumentale "Alla Ricerca del Tempo Perduto", dove il protagonista trascorre le estati della sua giovinezza. L'album di Pabst, il quarto come leader, non è il frutto di una lettura illuminata, né ha la pretesa di essere un omaggio alla città di Proust.

"Tutti mi hanno detto che sono pazzo! A dire la verità, ogni volta che mi hanno detto che sono pazzo, spiega, dopo è venuto fuori che era la scelta giusta per me. L'hanno detto tutti anche quando ho deciso di diventare un pianista jazz". I sette brani originali che compongono l'album rispondono, quindi, a questa nuova consapevolezza e rappresentano l'idea, possibile, di un nuovo inizio, di un tempo desiderato e ritrovato. Quando un anno fa il ritmo della vita è cambiato drasticamente, un'ora, un giorno o un mese hanno assunto un significato diverso. In questo senso, l'idea della città immaginaria di Balbec non è più solo una visione ma assume qui un significato più ampio e personale.

"Mi sento molto più sereno a Perugia. Ho l'impressione, continua Pabst, di avere più spazio, più contatto con la natura e, soprattutto, dei rapporti umani più semplici e profondi. È difficile trovare tutte queste cose nelle grandi città dove conta solo il business. Adesso sono contento perché invece di correre ogni giorno, posso concentrarmi al cento per cento sulla mia famiglia e sulla mia musica". Accanto al pianoforte di Christian Pabst, ci sono il contrabbasso del tedesco André Nendza e la batteria dell'olandese Erik Kooger. Suoni netti, limpidi, sorretti da solide architetture armoniche, una ritmica serrata su cui possono muoversi ampie melodie.






Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2021 alle 10:22 sul giornale del 03 maggio 2021 - 123 letture

In questo articolo si parla di cultura, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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